Posted on

Per valutare correttamente la qualità di un elettrodomestico in generale, nel caso specifico una lucidatrice per pavimenti, serve il calcolo degli indici di prestazione, con cui si intende una sorta di test dei parametri principali del prodotto. Parliamo di dati oggettivi e verificabili, fattori che a prescindere dal gusto determinano la qualità oggettiva della lucidatrice. Vediamo di che si tratta, nel dettaglio. In particolare, si può partire con l’analizzare i valori di potenza, senza entrare nel merito della tipologia di superficie o metratura dei vani. Se ci riferiamo alla potenza minima di una buona lucidatrice per pavimenti non si può contemplare un valore inferiore ai 600 watt per raggiungere un certo grado di efficienza. Al di sotto di questa soglia elettrica, infatti, la lucidatrice sarà mediocre e non sarà in grado di pulire i pavimenti con precisione. In presenza di pavimenti particolarmente ostici o di grande metratura, che richiedono un trattamento intensivo si consiglia di non scendere sotto i 1000 watt di potenza.

Spostiamoci, ora, sugli indici relativi alla rumorosità di questi apparecchi, che una volta rappresentavano un problema non da poco, che si è fortunatamente attutito negli ultimi modelli. Per quanto l’utilizzo di una lucidatrice non comporta tempi particolarmente lunghi, il rumore può ancora oggi rappresentare un handicap, pertanto si suggerisce di controllare anche questo aspetto in fase di acquisto per fare in modo di comprare un apparecchio il più possibile silenzioso. Il consiglio è di acquistare un modello con emissioni acustiche tollerabili, pari a un massimo di 65, 70 decibel. Vale la pena soffermarsi anche sulla qualità e quantità degli accessori in dotazione. Spazzole a parte, è indispensabile che una buona lucidatrice per pavimenti sia almeno dotata di pad e filtrini.

I primi sono una sorta di spugne pensate per ‘ammorbidire’ l’impatto delle spazzole a contatto con le superfici evitando graffi o altri eventuali danneggiamenti, mentre i filtrini evitano l’entrata di residui e detriti nel corpo della lucidatrice attraverso il sistema di aspirazione. Non possono mancare nella valutazione degli indici di prestazione i materiali che rivestono un peso di rilievo in questi apparecchi. In questo caso, va cercato un compromesso fra leggerezza e qualità, scegliendo ad esempio modelli con cappe in acciaio cromato. Altre caratteristiche possono essere valutate con un’attenta analisi dei vari prodotti visionabili sul portale web settoriale www.lucidatricemigliore.it.